Proposte escursionistiche

PROPOSTE ESCURSIONISTICHE A BORGO PANTANO, TRA CULTURA, AMBIENTE E BENESSERE PSICO-FISICO

La nostra proposta è rivolta a tutti i target di età che, in gruppo, vogliano lasciarsi guidare non solo all’interno di un contesto ambientale ricco di flora e fauna ma anche di storia e di cultura.

Il nostro obiettivo è quello di favorire la conoscenza e la valorizzazione delle aree interne peloritane, organizzando escursioni e visite guidate lungo percorsi tematici appositamente realizzati. La finalità è quella di dare a tutti la possibilità di conoscere ed apprezzare Borgo Pantano, sia dal punto di vista naturalistico ambientale, sia da quello storico culturale: scoprire luoghi reconditi di questo straordinario borgo, con le sue mille sfumature, i suoi profumi, i suoi ritmi, i sapori legati a tradizioni che vivono nel tempo. Una scuola all’aperto utile a tutti noi per riappropriarci dei ritmi perduti a contatto con la natura, lontano dai rumori e dallo stress della vita quotidiana.

I percorsi proposti non presentano particolari difficoltà e sono adatti a tutti i tipi di escursionisti anche accompagnati da bambini.

Il programma escursionistico si divide in due fasi:

1) ESCURSIONE STORICO-CULTURALE ALLA SCOPERTA DI BORGO PANTANO

Lungo la via di accesso, giungendo dal lato monte, ci si addentrava in un vicolo stretto, rivolto a nord, fiancheggiato da case giustapposte con piccole finestre, doppie porte di uscita, una sul vicolo e l’altra sul retro, dove vi era l’orto domestico. Al centro dell’antico villaggio di Pantano, sorge la seicentesca Chiesa della Madonna delle Grazie, tipico esempio della tradizionale architettura religiosa utilizzata nel XV secolo nelle aree vallive. All’interno una statua in gesso del secolo xix, raffigura la madonna del latte, secondo un’antica iconografia pagana entrata nel mondo cristiano attraverso la cultura egizia, fino a completare il percorso davanti la torre del baly dove nel medioevo si amministrava la giustizia. Ogni abitazione era dotata di cisterna di accumulo idrico che sfruttava sia i canali sotterranei (realizzati addirittura prima dei fabbricati del borgo), sia un sapiente impianto di raccolta delle acque piovane che convogliava da ciascun tetto l’acqua nella propria cisterna. Alle cisterne si associavano i pozzi di comunità luogo di ritrovo delle donne del luogo dove le stesse andavano ad attingere l’acqua fresca e scambiare quattro chiacchiere, dove le donzelle fortuitamente incontravano l’innamorato o gli uomini parlavano d’affari all’ombra del pergolato di uva “ minnedda”.

Secondo i più antichi documenti storici ritrovati, le origini di Pantano risalgono al 1296. Dopo questa data, il borgo è stato ininterrottamente abitato fino alla metà del Novecento. La chiesa, edificata nel Cinquecento e dedicata a Santa Maria delle Grazie, è uno dei luoghi di culto più antichi del circondario. Pantano era, inoltre, perfettamente integrata in un sistema territoriale di piccoli centri rurali interagenti tra loro. Recenti studi lasciano ipotizzare che il borgo fosse un centro di produzione di piante officinali, in collegamento con l’antica farmacia di Roccavaldina. Il borgo è un luogo di accoglienza, ma anche un laboratorio che consente di scoprire e comprendere le antiche culture del territorio riprese e reinterpretate nel C.I.T. Il Centro di Interpretazione del Territorio ospitato in un antico fabbricato ristrutturato in maniera filologica che conserva al piano terra il vecchio palmento restaurato, dove ancora si rivivono i sapori, gli odori e le sensazioni del tempo della vendemmia. Al primo piano un piccolo museo e insieme un laboratorio, dove si conserva e si valorizza la memoria dell’antico mondo contadino, strumenti di lavoro rurale, della quotidianità femminile e dell’artigianato locale, fotografie che illustrano i cicli di coltura della vite dell’olivo e del grano e dei momenti di festa, un viaggio a ritroso dentro la storia del borgo riepilogata dalla grande parish map, la mappa di comunità che racconta e riprende il patrimonio, il paesaggio, i saperi e le sue memorie affiancate anche dalle immagini televisive su una schermo da 75° che mette in evidenza le emergenze botaniche, storiche e delle manifestazioni culturali che si sono succedute negli anni in occasione della festa religiosa. La visita nel CIT, un’aula multimediale, dotata di tutti gli strumenti informatici avanzati e di una fornitura di banda larga, si conclude con la visione delle tesi di laurea che raccontano il borgo dal punto di vista architettonico, ambientale e artistico oltre alla rassegna stampa e le pubblicazioni scientifiche realizzate nel corso degli anni.

2) ESCURSIONE AMBIENTALE E DEL BENESSERE PSICO-FISICO

Su circa 2 Km di comodi sentieri, si snodano gli itinerari, di borgo Pantano, con percorsi ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento, con la presenza di adeguate segnalazioni, alla scoperta del corridoio ecologico in cui è situato il borgo e le aree adiacenti. 4402 metri lineari di aree terrazzate con il ripristino filologico dei muretti a secco. 3267 metri lineari di opere di ingegneria naturalistica in particolare con palificate, canali di scolo in pietra e legno di castagno per la regimazione delle acque. 961 metri di staccionata, associata a 176 metri di palizzata e 150 metri di viminata, il tutto per mettere in sicurezza il territorio e consentire agevolmente di raggiungere i sette “pagghiari” (capanni) fedelmente riprodotti delle tradizione rurale peloritana, quattro stagni naturalistici, sottoposti all’attenzione dell’orto botanico dell’Università di Messina, tre aree di sosta con bagno ecologico per 200 persone e due birdwacting appositamente attrezzati con cannocchiali e binocoli per la visione degli uccelli e della natura circostante. Un grande Parco all’aperto e un esempio di laboratorio di sostenibilità, dove la tecnologia incontra i bisogni dell’uomo e li soddisfa senza alterare il contesto naturale, per valorizzare e sostenere una mentalità che sappia far crescere senza distruggere, conservare con sobrietà e far comprendere il valore della terra, della natura che ha costruito, nei millenni, architetture piene di magia e insegnamenti.

Lungo il percorso, si può scoprire il laboratorio di materiali locali e delle tecniche tradizionali di costruzione di piccoli tratti di manufatti legati alla cultura della pietra a secco, dei pagghiari (capanni) e degli interventi di ingegneria naturalistica in un’ottica di tradizione filologica- culturale, così come una notevole rappresentanza delle varietà di piante officinali originariamente coltivate nel borgo, per portare avanti l’arte maggiore “dei medici e speziali”, in particolare della fitoterapia, la cura delle malattie con le piante. Specializzazione che si era resa necessaria dopo la grande pestilenza di Messina. Tale percorso è frutto di un protocollo di intesa con l’Orto Botanico “P. Castelli”, dell’Università di Messina, che si è occupato della catalogazione vegetale di tutte le specie presenti nel borgo, scaturita nella pubblicazione “The Ortus Simplicium of Pantano” che fa conoscere tutte le specie rilevate. Presenti, anche nell’orto botanico sperimentale dove le talee autoctone, vengono messe a dimora. Il ciclo di conoscenza viene completato nel CIT (centro di interpretazione del territorio) un’aula multimediale appositamente attrezzata per la visione di documentari tematici e la conoscenza tramite gli erbari e il microscopio degli aspetti più nascosti e curiosi del mondo delle piante.

Il percorso si conclude in un’area appositamente predisposta per l’ascolto della “musica nella natura”, riprodotta dal vivo, con strumenti musicali della tradizione orientale a 432 Hz, una frequenza musicale che è in rapporto diretto con moltissimi aspetti legati al corpo, alla mente, alla terra, al sistema solare e si ritiene inoltre, che favorisca la rigenerazione cellulare, armonizzando il corpo, la mente e anche la natura circostante, ridando il primordiale equilibrio di pace e benessere.

I PROMOTORI DEL PROGETTO

Una società, la Incanti & Memorie, sas di Maria Cannuli & C. ha acquisito gli immobili del villaggio e sta portando a termine un importante progetto di riqualificazione, curando anche gli aspetti culturali del progetto ed è stato promotore negli anni di interessanti iniziative, come ad esempio “Le radici della memoria”, delle quali Pantano è stata pregevole scenografia. Nel sito, censito dal progetto MOTRIS e oggetto di studio di diverse tesi di laurea, è stato, così, creato il CIT (Centro di Interpretazione del Territorio), al fine di realizzare non solo un luogo per il coordinamento delle varie attività promosse dalla società, ma anche un forum dove tanti soggetti che nel tempo hanno manifestato interesse per il progetto possano esprimere le proprie idee ed essere interrogati e ascoltati. La Incanti & Memorie, coadiuvata dall’associazione Osett, nel corso degli anni non ha solamente promosso protocolli d’intesa con soggetti pubblici e privati, ma ha anche cooptato esperti di varie discipline, dalla botanica all’architettura del paesaggio, dall’archeologia alla geologia e alle scienze olistiche, che partecipano alla realizzazione e all’attuazione del progetto “Pantano”.

INFORMAZIONI E COSTI

 
È possibile prenotare telefonicamente (cell. 348-51.76.902 Orazio Bisazza) o via mail (info@progettopantano.it) per organizzare le escursioni (durata media dalle 9:00 alle 15:00).

Il costo della sola escursione è di 3,00 € a persona per gruppi di almeno 15 persone.

Supplementi Aggiuntivi:

5,00 € a persona per l’affiancamento del botanico lungo tutto il percorso botanico-naturalistico (minimo 15 persone).

3,00 € a persona per partecipare al concerto “musica nella natura”.

15,00 € pacchetto completo, comprendente escursione-affiancamento botanico-concerto musicale e colazione a sacco con i prodotti stagionali e della tradizione locale (minimo 15 persone).